Hors les Murs (chapter One)

Il primo volume dei “Personal Portfolios” dedicati alla Street-Art nelle Città europee è finalmente giunto a vedere la sua prima edizione.

Tutte le immagini sono ottenute con la fotografia composita riprese a mano libera per poter restituire alla città la sua componente di vita “reale”, di luogo vissuto, contrapposto alla fotografie su treppiede divenute lo standard abituale della fotografia “merged”.

Il mio desiderio era quello di rendere delle prospettive “Palladiane” molto ampie delle gigantesche opere murali  e del contesto nel quale sono inserite.

Immaginavo delle grandi fotografie realistiche, di ampio respiro, che potessero mostrare quello che, ad occhio nudo, non si riesce a cogliere… non con un unico sguardo perlomeno.

La costruzione di una immagine mnemonica come memoria di una visione personale  mediata dall’artista di strada e dalla città stessa.

Una forma di rispetto del desiderio dello Street-Artist  di intervenire sul tessuto urbano e sulla sua estetica, regalando nuove aperture visive alle genti che in quei luoghi spendono il loro quotidiano.

Ci sono voluti due anni di lavoro per realizzarlo, ma tutto sommato, è venuto bene.

Nel frattempo molte delle opere ambientate nella capitale francese, sono scomparse divorate dall’avanzare delle costruzioni, dalla necessità di abbattere per trasformare le banlieues dove gli Street-Artist si muovono.

Il concetto di memoria nascosto nella fotografia diventa qui primario donando a questi “Murales” la possibiltà del ricordo di ciò che era e non è più…

Sono ritratti di città o Cityscapes come molti amano chiamarli, la mia personale visione di quella meravigliosa e strana voglia di arrampicarsi su un palazzo per fare un dipinto.

Se volete vedere il progetto, lasciare commenti etc. non fatevi scrupolo queste pagine sono dedicate a questo.

comunque il progetto è qui

Come sempre il website ufficiale di fotografia composita è all’indirizzo 3462.eu

Grazie,

Leonardo Damiani

alcune immagini del progetto “Hors les Murs” (a street artchitecture unconventional photographs) di Leonardo Damiani

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Workshop in Paris, un esperimento più che riuscito

Tour eiffel Composita

la tour eiffel in fotografia composita

Il mio primo “promo” francese di workshop di “Composite Photography” è arrivato al suo giorno finale.

personalmente sono  entusiasta vale a dire molto soddisfatto di come è andata. Una volta vinte le difficoltà linguistiche, sopratutto sullo slang e sui termini della “giovane fotografia” francese, il workshop è filato liscio e creativo.

Devo ammettere, che si è rivelato più costruttivo del suo Fratello Romano tenutosi il 23 maggio… ma la Francia si sa, è un po più avanti dell’Italia nella disciplina fotografica. Lo ammetto e da italiano ne soffro al tempo stesso… sigh!

Il gruppo dei partecipanti, è riuscito a creare una atmosfera di entusiasmo sebbene nessuno di loro avesse mai avuto nessun tipo di contatto ne con la mia persona ne tantomeno con gli altri partecipanti.

L’entusiasta gruppetto scatenatosi nella città ha ben seguito le indicazioni impartite di volta in volta per riuscire rubare alla città l’immagine che si era “previsualizzata” durante le “promenades” fotografiche.

In partenza i partecipanti erano totalmente a digiuno culturalmente e tecnicamente della fotografia composita sebbene già conoscessero il panorama un pò come tutti gli aspiranti fotografi del resto.

Questo è stato il vero punto di forza della settimana di lavoro che abbiamo passato insieme al lavoro… nessuno aveva pensato alla fotografia in questa maniera, cosi la scoperta e la novità sono state continue, questo ha alimentato l’entusiasmo e permesso ai ragazzi di sopportare le ore di cammino alla ricerca di una visione della città uguale ma diversa.

Le possibilità offerte dalla tecnica proiettavano nelle loro menti nuovi orizzonti tecnici e creativi, le lunghe “Promenades” nella città hanno fatto il resto.

Anche io seppur Tutor della tecnica ho ricevuto la mia dose di stimoli culturali e visivi, stimoli scatenati dalle visioni dei ragazzi, a volte fantascientifiche, della città di Parigi.

E quindi almeno per una volta si è abbandonata la Parigi dei clochard e della street photography in bianconero, e si è cercato di “ritrarre” la città e non le persone.

Una città difficile da vedere con occhi diversi da quelli delle agenzie di viaggio anche per i Parigini stessi che si sono confessati di non “vedere” più la loro città ma di passarvi attraverso senza lasciarsi toccare.

E’ stato bello vedere come dopo la prima diffidenza suli temi affrontati, il loro sguardo si sia iniziato ad aprire e la “Visione” del pittore di luce si sia ripresentata.

Credo che facebook si riempirà presto delle immagini “COMPOSITE” di questi ragazzi che sicuramente si sono divertiti apprendendo, così come del resto ho fatto io guidandoli alla “scoperta” della Fotografia composita.

in ogni caso chi fosse interessato a saperne di più…..

Il 27 Giugno prossimo sarò a Roma, dove ripeterò il workshop per i Fotografi Romani nella speranza che l’Italia si riscatti.

Quando?:
27.28.29 Giugno 2014

Dove?:
Associazione Rom Art via E.Barsanti 26/28,

informazioni ed iscrizioni:
06.646.913.63 (ore 11-18 o.c.)
inforomart@gmail.com

program info qui: http://www.3462.eu/fotografiacomposita

alcune Immagini di Fotografia composita:

Leonardo Damiani showcase (www.3462.eu)


mi arriva ora da Didier, uno dei fotografi del Workshop, il montaggio finale degli scatti alla BnF Mitterrand.

Didier è un’ottimo utilizzatore di Photoshop ed ha ben reso i colori che avevamo pensato. Grazie Didier.

le nouage culturel (www.3462.eu)

Une nouage protege etudiante dehors de la BnF F. Mitterrand a Paris 13eme


Bene, bene, bene… sono le 16.33

e mi arriva proprio ora il composite “Assemblato” da Rebecca (Becca per noi), una ragazza di 21 anni fotoamatrice da 2, una ragazza devo dire che conquisterebbe chiunque con le sue “questions difficiles”, si le sue domande difficili che mettono in crisi chiunque anche Giobbe e la sua proverbiale pazienza.

Rebecca ha la particolarità di arrivare sempre al nocciolo del problema attraverso le domande… La fotografia che ha dovuto assemblare non era per nulla facile, quando si ha molto fogliame, infatti, la resa finale spesso tradisce la tecnica… in questo caso Becca è riuscita a evitare il problema… Bravo! per Becca.

pont Japonais Boulogne -www.3462.eu

Fotografia composita del ponte giapponese del parco Rotschild a Boulogne, Grand Paris

sei interessato ad aprender questa tecnica?

contattami per avere informazioni sui prossimi eventi ( come, dove, quando e sopratutto quanto!)

alcune Immagini di Fotografia composita:

Leonardo Damiani showcase (www.3462.eu)